VITRAINS INFO MODELLI DISPONIBILI


Ultimi Inserimenti

1304 Vapore 3 assi con tender etc
****

STORIA VITRAINS

vitrains Vitrains nasce nel 2005 a Costabissara (vicenza) prima produzione il minuetto
ViTrains è formata da un qualificato team di dirigenti, tecnici e maestranze con pluriennale esperienza e capacità maturate nelle due prestigiose aziende italiane del settore, che hanno creato diffuso e fatto apprezzare in tutto il mondo il modellismo ferroviario «Made in Italy«. RIVAROSSI & principalmente LIMA
Le basi fondamentali su cui poggia l’azienda sono quindi :
- grande professionalità tecnica e commerciale;
- cultura e conoscenza specifica del settore;
- tecnologie ed impianti di avanguardia che permettono la produzione di modelli di alto livello qualitativo in grado di appagare anche i fermodellisti più esigenti.
L’esordio della produzione nel 2005 con la riproduzione in scala H0 del ME «Minuetto«, il prestigioso nuovo convoglio di Trenitalia costruito da Alstom e della E. 464 di Trenitalia costruita dalla Bombardier, che sta diventando la locomotiva di punta per i servizi regionali ed interregionali. ViTrains è la nuova azienda nata dalle “ceneri” della storica Lima S.p.a, produttrice di trenini elettrici conosciuta non solo a livello nazionale, ma mondiale, che ha avviato l’attività circa un anno fa, presentando ufficialmente nel corso del 2004 i suoi primi modelli: Il Minuetto e la locomotiva 464.
L’azienda di Isola Vicentina ha chiuso i battenti non molto tempo dopo l’acquisizione da parte della multinazionale inglese Hornby, interessata ai marchi e agli stampi, ma decisa a trasferire sede amministrativa a Hong Kong e produzione in Cina.
”Da quando la società è stata acquisita dal gruppo di Brescia si sapeva come andava a finire – ha dichiarato Maurizio Zocca, responsabile commerciale di ViTrains ed ex Lima, come tutto il gruppo che ha dato vita alla nuova azienda – Un po’ alla volta sono stati chiusi tutti gli stabilimenti: quello di Como del marchio Rivarossi, quello in Germania del marcio Arnol, quello in Francia per Jouef e infine anche quello di Isola, con il passaggio di tutta la produzione in Cina”.
Ma il cuore e la testa dell’ex Lima vivono ancora a Vicenza …
”Noi siamo ex dirigenti ed ex operai della Lima – prosegue Zocca – che viste la situazione e forti dell’esperienza passata, hanno deciso di riunirsi per continuare a far vivere a Vicenza la tradizione dei trenini. Attualmente siamo in 12, ci sono poi altri soci, e costituiamo le parti nevralgiche dell’azienda: il settore marketing, quello commerciale, quello della progettazione e ufficio tecnico, quello grafico e della produzione, con tre operaie che fisicamente realizzano qui alcune fasi, oltre a un attrezzista e un collaudatore. Presidente è Silvano Spiller, che alla Lima ci è nato ed è stato dirigente della società negli Anni Ottanta, il signor Maroni è il grafico, io, che in Lima sono arrivato nel ’78, seguo l’area commerciale e altri storici della Lima si occupano dei settori portanti. Con questo gruppo abbiamo iniziato l’attività lo scorso maggio riuscendo a presentare già a dicembre i primi due modelli che hanno fatto il giro del mondo, il Minuetto e la locomotiva 464, modelli esclusivamente italiani e tutti completamente “di casa”.
Ma cosa è cambiato rispetto alla precedente azienda?
“Prima c’era un unico stabilimento a Isola dove si eseguivano tutte le fasi – spiega Zocca - ora invece si è creata una specie di rete con altre aziende che consente una gestione più snella e flessibile in grado di assorbire i tempi morti e di diminuire i costi. In pratica qui avviene la progettazione, poi gli stampi vengono costruiti esternamente, in una officina della zona di cui è socio un ex dipendente Lima; quindi la parte in plastica degli stampati viene fatta da una azienda del presidente Spiller, dopodiché le ultime fasi di decorazione e verniciatura vengono fatte in ViTrains. Alla fine con questo sistema possiamo presentarci sul mercato con un prezzo per lo più competitivo , ma con la qualità che ci viene riconosciuta ovunque. Questo fattore ci ha aiutato molto nella penetrazione del mercato, sia verso i rivenditori, sia verso i collezionisti”.
Una vicenda, quella della ex Lima, che ha avuto dei risvolti soprattutto umani non indifferenti…
”La vicenda che si è protratta per tre, quattro anni, si sapeva sarebbe arrivata a questo punto – spiega Zocca – Per i dipendenti, prima di Como, poi della Germania e della Francia, infine di Isola, è stata dura: molte persone si sono trovate senza lavoro. Spiller, che era azionista di maggioranza, ha tentato di salvare l’azienda, ma il tribunale di Brescia ha optato per cedere la proprietà agli inglesi. Se il tentativo di Spiller fosse andato a buon fine sarebbero rimasti in molti. Degli ex dipendenti quelli specializzati sono riusciti a trovare un altro impiego, ma c’erano anche tante situazioni difficili o particolari”.   Qual è il punto di forza della ViTrains?
“Abbiamo sfruttato le capacità e il know-how che era dentro di noi e che sarebbe stato un peccato non salvare. Oggi siamo l’unica azienda in Italia che fa questi prodotti. Anche all’ultima fiera del settore a Norimberga, ormai tutti i grandi nomi “parlavano” cinese. La Hornby, proprietaria di tutti i marchi, anche della Lima, ha lo stabilimento in Cina e prima o poi arriverà anche sul mercato italiano, sicuramente con un prezzo minore del nostro, ma da quel che abbiamo potuto vedere dai primi modelli, con una qualità ben diversa e alcuni errori evidenti che per i collezionisti contano”.
A Norimberga avete portato e presentato al mercato mondiale i due vostri modelli.
”C’era una grande attesta, creata ad arte anche da noi, per questa presentazione. Il Minuetto ha avuto subito un gran successo, stranamente anche all’estero con richieste e vendite addirittura a Tokyo, pur essendo un treno completamente italiano. Ma da parte del Giappone avevamo già avuto segnali di interesse, quando ad una mostra annuale di modellismo a Novegro, vicino a Linate, degli operatori nipponici avevano richiesto il nostro catalogo. Abbiamo optato per dei modelli esclusivamente italiani e molto impegnativi sul piano tecnologico perché era importante fare presa sul mercato e sugli appassionati. Prima di arrivare alla realizzazione di un modello, vi è tutto una fase di studio e ricerca, di acquisizione delle autorizzazioni, di progettazione, realizzazione stampi, studio accurato dei particolari per fare in modo che il prodotto sia una rappresentazione identica, ma più piccola di quello reale. Questo è uno dei motivi della scelta di realizzare due modelli italiani per un mercato soprattutto italiano”.
Ma ViTrains è solo agli inizi e per il futuro sono in “cantiere” altri modelli.
”Dopo il Minuetto e la locomotiva italiana – aggiunge Zocca - sono in fase di sviluppo altri modelli: alcune versioni della locomotiva per l’estero, in particolare per la Spagna, e delle carrozze per la Francia che consentiranno di ampliare il mercato.
Una buona parte di importatori Lima hanno preferito noi agli anglo-cinesi, quindi abbiamo richieste dall’Austria, dai Paesi Scandinavi, tanto che siamo già in fase di programmazione del 2007 e del 2008. Possiamo ritenerci soddisfatti per come siamo stati accolti sul mercato. Sappiamo che i collezionisti sono interessati ai nostri prodotti e quindi possiamo dire che siamo stati promossi”.

Example Form



Design downloaded from NICO - your source for modellismo ferroviario