VITRAINS INFO MODELLI DISPONIBILI
NUMERO MODELLI PRESENTI:
totali
() :aggiornato al
12 agosto 2010
LOCOMOTIVE Elettriche () , Vapore(0) , Diesel (0)
CARROZZE Carrozze
passeggeri ()
CARRI MERCE Carri Merce
(0)
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1304 Vapore 3 assi con tender etc****
STORIA VITRAINS
Vitrains nasce nel 2005 a Costabissara (vicenza) prima
produzione il minuetto
ViTrains è formata da un qualificato team di dirigenti, tecnici
e maestranze con pluriennale esperienza e capacità maturate
nelle due prestigiose aziende italiane del settore, che hanno
creato diffuso e fatto apprezzare in tutto il mondo il
modellismo ferroviario «Made in Italy«. RIVAROSSI &
principalmente LIMA
Le basi fondamentali su cui poggia l’azienda sono quindi :
- grande professionalità tecnica e commerciale;
- cultura e conoscenza specifica del settore;
- tecnologie ed impianti di avanguardia che permettono la
produzione di modelli di alto livello qualitativo in grado di
appagare anche i fermodellisti più esigenti.
L’esordio della produzione nel 2005 con la riproduzione in scala
H0 del ME «Minuetto«, il prestigioso nuovo convoglio di
Trenitalia costruito da Alstom e della E. 464 di Trenitalia
costruita dalla Bombardier, che sta diventando la locomotiva di
punta per i servizi regionali ed interregionali. ViTrains è la
nuova azienda nata dalle “ceneri” della storica Lima S.p.a,
produttrice di trenini elettrici conosciuta non solo a livello
nazionale, ma mondiale, che ha avviato l’attività circa un anno
fa, presentando ufficialmente nel corso del 2004 i suoi primi
modelli: Il Minuetto e la locomotiva 464.
L’azienda di Isola Vicentina ha chiuso i battenti non molto
tempo dopo l’acquisizione da parte della multinazionale inglese
Hornby, interessata ai marchi e agli stampi, ma decisa a
trasferire sede amministrativa a Hong Kong e produzione in Cina.
”Da quando la società è stata acquisita dal gruppo di Brescia si
sapeva come andava a finire – ha dichiarato Maurizio Zocca,
responsabile commerciale di ViTrains ed ex Lima, come tutto il
gruppo che ha dato vita alla nuova azienda – Un po’ alla volta
sono stati chiusi tutti gli stabilimenti: quello di Como del
marchio Rivarossi, quello in Germania del marcio Arnol, quello
in Francia per Jouef e infine anche quello di Isola, con il
passaggio di tutta la produzione in Cina”.
Ma il cuore e la testa dell’ex Lima vivono ancora a Vicenza …
”Noi siamo ex dirigenti ed ex operai della Lima – prosegue Zocca
– che viste la situazione e forti dell’esperienza passata, hanno
deciso di riunirsi per continuare a far vivere a Vicenza la
tradizione dei trenini. Attualmente siamo in 12, ci sono poi
altri soci, e costituiamo le parti nevralgiche dell’azienda: il
settore marketing, quello commerciale, quello della
progettazione e ufficio tecnico, quello grafico e della
produzione, con tre operaie che fisicamente realizzano qui
alcune fasi, oltre a un attrezzista e un collaudatore.
Presidente è Silvano Spiller, che alla Lima ci è nato ed è stato
dirigente della società negli Anni Ottanta, il signor Maroni è
il grafico, io, che in Lima sono arrivato nel ’78, seguo l’area
commerciale e altri storici della Lima si occupano dei settori
portanti. Con questo gruppo abbiamo iniziato l’attività lo
scorso maggio riuscendo a presentare già a dicembre i primi due
modelli che hanno fatto il giro del mondo, il Minuetto e la
locomotiva 464, modelli esclusivamente italiani e tutti
completamente “di casa”.
Ma cosa è cambiato rispetto alla precedente azienda?
“Prima c’era un unico stabilimento a Isola dove si eseguivano
tutte le fasi – spiega Zocca - ora invece si è creata una specie
di rete con altre aziende che consente una gestione più snella e
flessibile in grado di assorbire i tempi morti e di diminuire i
costi. In pratica qui avviene la progettazione, poi gli stampi
vengono costruiti esternamente, in una officina della zona di
cui è socio un ex dipendente Lima; quindi la parte in plastica
degli stampati viene fatta da una azienda del presidente
Spiller, dopodiché le ultime fasi di decorazione e verniciatura
vengono fatte in ViTrains. Alla fine con questo sistema possiamo
presentarci sul mercato con un prezzo per lo più competitivo ,
ma con la qualità che ci viene riconosciuta ovunque. Questo
fattore ci ha aiutato molto nella penetrazione del mercato, sia
verso i rivenditori, sia verso i collezionisti”.
Una vicenda, quella della ex Lima, che ha avuto dei risvolti
soprattutto umani non indifferenti…
”La vicenda che si è protratta per tre, quattro anni, si sapeva
sarebbe arrivata a questo punto – spiega Zocca – Per i
dipendenti, prima di Como, poi della Germania e della Francia,
infine di Isola, è stata dura: molte persone si sono trovate
senza lavoro. Spiller, che era azionista di maggioranza, ha
tentato di salvare l’azienda, ma il tribunale di Brescia ha
optato per cedere la proprietà agli inglesi. Se il tentativo di
Spiller fosse andato a buon fine sarebbero rimasti in molti.
Degli ex dipendenti quelli specializzati sono riusciti a trovare
un altro impiego, ma c’erano anche tante situazioni difficili o
particolari”. Qual è il punto di forza della
ViTrains?
“Abbiamo sfruttato le capacità e il know-how che era dentro di
noi e che sarebbe stato un peccato non salvare. Oggi siamo
l’unica azienda in Italia che fa questi prodotti. Anche
all’ultima fiera del settore a Norimberga, ormai tutti i grandi
nomi “parlavano” cinese. La Hornby, proprietaria di tutti i
marchi, anche della Lima, ha lo stabilimento in Cina e prima o
poi arriverà anche sul mercato italiano, sicuramente con un
prezzo minore del nostro, ma da quel che abbiamo potuto vedere
dai primi modelli, con una qualità ben diversa e alcuni errori
evidenti che per i collezionisti contano”.
A Norimberga avete portato e presentato al mercato mondiale i
due vostri modelli.
”C’era una grande attesta, creata ad arte anche da noi, per
questa presentazione. Il Minuetto ha avuto subito un gran
successo, stranamente anche all’estero con richieste e vendite
addirittura a Tokyo, pur essendo un treno completamente italiano.
Ma da parte del Giappone avevamo già avuto segnali di interesse,
quando ad una mostra annuale di modellismo a Novegro, vicino a
Linate, degli operatori nipponici avevano richiesto il nostro
catalogo. Abbiamo optato per dei modelli esclusivamente italiani
e molto impegnativi sul piano tecnologico perché era importante
fare presa sul mercato e sugli appassionati. Prima di arrivare
alla realizzazione di un modello, vi è tutto una fase di studio
e ricerca, di acquisizione delle autorizzazioni, di
progettazione, realizzazione stampi, studio accurato dei
particolari per fare in modo che il prodotto sia una
rappresentazione identica, ma più piccola di quello reale.
Questo è uno dei motivi della scelta di realizzare due modelli
italiani per un mercato soprattutto italiano”.
Ma ViTrains è solo agli inizi e per il futuro sono in “cantiere”
altri modelli.
”Dopo il Minuetto e la locomotiva italiana – aggiunge Zocca -
sono in fase di sviluppo altri modelli: alcune versioni della
locomotiva per l’estero, in particolare per la Spagna, e delle
carrozze per la Francia che consentiranno di ampliare il mercato.
Una buona parte di importatori Lima hanno preferito noi agli
anglo-cinesi, quindi abbiamo richieste dall’Austria, dai Paesi
Scandinavi, tanto che siamo già in fase di programmazione del
2007 e del 2008. Possiamo ritenerci soddisfatti per come siamo
stati accolti sul mercato. Sappiamo che i collezionisti sono
interessati ai nostri prodotti e quindi possiamo dire che siamo
stati promossi”.
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