MARKLIN INFO MODELLI DISPONIBILI
NUMERO MODELLI PRESENTI:
totali
(24) :aggiornato al
12 agosto 2010
LOCOMOTIVE Elettriche (6) , Vapore(7) , Diesel (9)
CARROZZE Carrozze
passeggeri (0)
CARRI MERCE Carri Merce
(2)












Ultimi Inserimenti
V 200.018 delta digital in Alternata
Vapore T3-5293 CCCP Digitale
Vapore Br 18 DRG DIGITALE
Elettrico Br 1141 OBB
Vapore Br 5820 SNCB+P8 BADEN BLEU metallo
NB SE SUL PREZZO TROVI SCRITTO ND
VUOL DIRE CHE AL MOMENTO IL MODELLO NON E' DISPONIBILE****
STORIA MARKLIN
Märklin (o Maerklin) è un'azienda produttrice di giocattoli
tedesca, fondata nel 1859. La Märklin, che ha sede a Göppingen (Germania)
è il leader mondiale tra i costruttori di treni modello. Ha
prodotto anche altri tipi di giocattoli, ma la produzione
caratterizzante è sempre stata quella ferroviaria. Si è sempre
distinta per l’originalità dei suoi modelli a prevalente o
totale esecuzione in metallo e per il particolare funzionamento
a corrente alternata anziché continua. Tra le prime ditte a
produrre in scala H0, ha avuto ed ha in catalogo anche modelli
in grandi scale: 0 in passato, 1 attualmente. Tra i prodotti una
delle più piccole ferrovie modello, in scala Z (1:220) con
scartamento 6mm. Tra le produzioni storiche, le costruzioni
meccaniche (Il “meccano” in collaborazione con la Hornby) e
l’autopista Märklin Sprint, negli anni settanta, che,
probabilmente non ha avuto la fortuna commerciale che meritava.
Fino agli anni sessanta sono stati prodotti automodelli in scala
1:43. Attualmente il gruppo produce anche modelli in CC in H0
con marchio TRIX ed in scala N (Minitrix). Nell'estate del 2007,
inoltre, la Märklin ha acquistato la ditta LGB, produttrice di
modelli ferroviari per uso da giardino. Circa 25 anni fa la
Märklin ha introdotto il funzionamento digitale degli impianti e
delle loco. Come altre ditte, la Märklin
ha adottato strategie di contenimento dei prezzi, che stanno
consentendo di continuare la produzione con spostamento di parte
di questa in Cina, con grande scandalo dei puristi del marchio.
Al momento la produzione di prestigio e l’assemblaggio finale
rimangono negli stabilimenti europei, anche se non si sa fino a
quando. L’impressione è che la strategie commerciale
dell'azienda passi attraverso il contenimento dei costi e la
ripresa della produzione in metallo, che, parzialmente
abbandonata negli ultimi decenni del secolo scorso, era stata
motivo di disaffezione dei vecchi modellisti. Attualmente la
quota di penetrazione della Märklin nel mercato italiano non è
alta per varie cause: l’unicità del sistema, che pur offrendo
innegabili vantaggi, non è compatibile con la maggioranza della
produzione di altre marche; i costi, mediamente più elevati di
almeno il 30% per quanto attiene i rotabili da trazione,
rispetto alle altra ditte; la scarsità di materiale “italiano”
in catalogo, diretta conseguenza del basso interesse dimostrato
dai modellisti nostrani per la produzione dell’azienda. In
realtà, negli anni sessanta e settanta del secolo scorso Märklin
era piuttosto diffusa tra i ragazzi, ma poi i costi e quanto
sopra detto, oltre al dilagare dei giochi elettronici, hanno
contribuito al restringimento del numero degli appassionati del
marchio, che tuttavia, ad oggi, rappresentano uno “zoccolo duro”
praticamente inattaccabile. Infatti, tali sono le
caratteristiche peculiari del prodotto, che, una volta
apprezzato per le sue doti indiscutibili, conquista la fedeltà
del cliente. La diffidenza del modellista “medio” viene così
compensata da una clientela esigente ma costante nel tempo e nel
numero, anche se nei forum si iniziano ad incontrare entusiasti
neofiti anche molto giovani, attratti in modo particolare dalle
possibilità quasi infinite del sistema, perfettamente
interfacciabile con PC e relativi programmi. I modelli prodotti
in scala H0 da Märklin si caratterizzano dall'utilizzo di un
sistema di alimentazione in corrente alternata anziché in
corrente continua: nei tradizionali sistemi in CC
l'alimentazione viene prelevata da una delle rotaie, mentre la
seconda rotaia fa da massa; invece, nel sistema Marklin entrambe
le rotaie sono la massa (più correttamente il "neutro",
trattandosi di corrente alternata), mentre la "fase" è data da
una serie di punti di contatto in rilievo, posti tra le due
rotaie (c.d. "terza rotaia"); i rotabili prendono la corrente
dai punti di contatto tramite un pattino posto sotto la
locomotiva.
I sistemi a 3 rotaie, rispetto ai sistemi a 2 rotaie, presentano
principalmente 3 vantaggi:
maggior affidabilità nella captazione della corrente; anche se
una delle rotaie che conducono il "neutro" si interrompe, la
circolazione non si ferma in quanto il circuito rimane comunque
chiuso dall'altra rotaia. di norma le due rotaie del "neutro"
sono elettricamente collegate tra loro; è però possibile
isolarle tra loro, in modo da creare semplici binari che
segnalano il passaggio del treno (c.d. binari di occupazione);
interponendo tra le stesse una lampadina, p.es. è possibile
segnalare che una tratta di binario è occupata.
è estremamente semplice creare cappi di ritorno. Un cappio di
ritorno è un tracciato composto da un binario di ingresso/uscita
che poi sfocia tramite uno scambio in un anello: il treno passa
sul binario di ingresso, entra nel cappio, lo percorre, e poi
esce sullo stesso binario utilizzato per l'ingresso. In un
sistema a 2 rotaie è necessario provvedere a sezionare
elettricamente il tracciato, in quanto se i binari che formano
l'anello si reinnestassero così come sono nello scambio,
provocherebbero un corto circuito, perchè la rotaia positiva si
congiungerebbe alla rotaia negativa dello scambio. In un sistema
a tre rotaie questa complicazione non c'è.
BINARI (vedi foto)
Attualmente sono reperibili i seguenti binari:
Binario M: si tratta di un binario dotato di massicciata in
sfumature di marrone, completamente in metallo; nelle prime
versioni, il conduttore centrale era costituito da una vera e
propria rotaia (da qui il nome "terza rotaia"); successivamente
fu sostituita da una serie di punti di contatto in rilievo,
rendendo così il binario esteticamente migliore. I binari M sono
usciti di produzione, ed attualmente possono essere trovati solo
nel mercato dell'usato; sebbene possano essere utilizzati anche
con materiale moderno (in particolar modo con i sistemi digitali
di controllo dei treni), il loro uso è sconsigliato a causa di
diversi problemi che possono dare con il materiale più recente,
sia dal punto di vista di possibili deragliamenti, sia da quello
della captazione della corrente (che sui sistemi digitali deve
essere perfetta).
Binario C: è il successore del binario M; è dotato di
massicciata di plastica grigia, e di un sistema di aggancio
facile ed elettricamente affidabile; è il binario ideale non
solo per plastici fissi, ma anche per tracciati che debbano
essere frequentemente smontati e rimontati. E' disponibile in
varie curvature.
Binario K: è un binario professionale, senza massicciata, solo
con le rotaie, i punti di contatto e le traversine;
esteticamente molto realistico, è adatto solo per plastici fissi;
essendo, infatti, più fragile, potrebbe danneggiarsi in caso di
frequenti smontaggi. E' disponibile in varie curvature; esiste
anche in formato flessibile, ciò che consente di creare percorsi
curvi "ad hoc".
QUOTAZIONI
Come detto, alcuni rotabili Märklin hanno alto valore. Ma,
naturalmente non sono moltissimi, anche se il valore generale
non è poi così basso. Per farsi un’idea della produzione Märklin
si può acquistare il catalogo storico (Koll’s preiskatalog)
edito ogni anno, che elenca ed illustra la produzione Marklin
dalle origini ad oggi. Il catalogo attribuisce anche delle
quotazioni ai singoli modelli, ma tali dati sono da considerare
meramente indicativi, in quanto il mercato italiano spunta dei
prezzi significativamente più alti, in particolare per il raro
materiale FFSS.













